Film di Francois Truffaut del 1960, corto, conciso, particolare, come al solito leggero e intenso. Charles Aznavour (un celebre chansonnier francese...) è il pianista del titolo, una volta era famosissimo, ora invece lavora in un bar squallido per fare due soldi. I fratelli sono dei criminali (in tutti i sensi), sono ricercati da due gangster poco professionali, e il pianista si ritrova in mezzo a tutta la situazione pur essendo un omino timido e un po' impacciato! Un noir divertente e pieno di freschezza, con dei personaggi abbastanza diavoli e la mano di Truffaut che è sempre un piacere da ammirare, così come il bellissimo bianco e nero. Piacevolissimo, ci sta tutto.
la filosofia: "Io mi prendo una cotta per ogni donna che incontro, sì, me ne innamoro, parola, vorrei sposarla, farci un figlio insieme; ma appena apre bocca non ho che un pensiero solo: portarmela a letto e poi squagliarmela"
la frase: "Ti farei vedere io se è tutta merda... che brutte parole in una bocca così bella"


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